Punto di vista non uniforme

Può succedere di cambiare la prospettiva (il punto di vista) attraverso la quale osservate la scena. Questo cambiamento può essere voluto, oppure accadere inavvertitamente.

Scrivete ad esempio un capitolo in terza persona e uno in prima persona. E questo per vostra scelta, per dare un taglio specifico al ciò che scrivete. E se invece… Vi foste sbagliati?

L’errore capita spesso all’interno dello stesso paragrafo, dove senza rendersene conto, e anche in modo fluido, mi è capitato di vedere dei passaggi dalla terza persona alla prima in un dialogo. Sbagliato, ma si può correggere. Ed è tra i più individuabili

Informazioni sbagliate per quel punto di vista

Questo secondo errore è più sottile e ostico, e indica il dare informazioni sbagliate per il punto di vista adottato, scrivere cose che quel personaggio non può conosce e non può vedere.

Ad esempio, se siamo legati alla prospettiva di Sandro e vediamo tutto attraverso i suoi occhi, non possiamo vedere il taglio lungo la schiena o sapere chi, dietro di lui, è in agguato. E se Sandro non conosce una lingua, non possiamo scrivere che trova un foglio scritto in egiziano, e lo legge da madrelingua.

Se si scrive in prima persona, è semplice accorgersi di questo errore, poiché si vede tutto attraverso gli occhi del protagonista, e da lì non si scappa. Più difficile la narrazione in terza, e capire quando si è legati a un personaggio e quando, invece, la prospettiva si sposta in modo sbagliato.

Con il narratore onnisciente non ci sono di questi problemi, perché la prospettiva è dall’alto: vedi tutto e sai tutto di tutti.

Head Hopping

L’Head Hopping (che si può tradurre in italiano con: saltare da una testa all’altra) è un errore ancora più sottile e cattivo del precedente, e consiste nel saltare, appunto, da una testa all’altra nel bel mezzo della narrazione.

In altre parole: il punto di vista zompa qua e là, come una pallina da ping pong, e il lettore non capisce più da che punto seguire la storia né chi è il personaggio principale in quella scena.

L’ideale sarebbe ancorare la narrazione a una sola prospettiva (punto di vista) e proseguire con quello. E se proprio vogliamo far sapere a tutti che cosa pensa qualcuno che non sia Sandro, scriviamolo a parte.

Attenzione a non confondere l’Head Hopping con il narratore onnisciente! In questa modalità il narratore sa tutto di tutti. La sua visione è calata dall’alto, quindi non è un errore presentare più punti di vista contemporaneamente.

Tuttavia, se decidete di legare la narrazione a un personaggio (il protagonista), e solo a quello, non si può saltare da una testa all’altra. Se desiderate presentare più punti di vista differenti, staccate ogni cambio punto di vista e suddividiteli in paragrafi o in capitoli.

Confusione tra i personaggi

Ultimo degli errori più frequenti del punto di vista. Cosa si intende per confusione tra i personaggi? Avviene quando, soprattutto nei dialoghi, non si capisce bene chi dica cosa.

Non è necessario scrivere sempre chi dice cosa in un dialogo. Una volta fissati gli interlocutori, il lettore capirà facilmente chi parla. Tuttavia, a volte può accadere che senza una giusta impaginazione e senza un punto di ancoraggio all’ambiente esterno, si crei confusione.

Bene, anche per oggi è tutto! Buona giornata writer’s ❤️