Il finale lineare è consigliabile se si preferisce realizzare un crescendo che punta ad un climax emozionante e dirompente, oltre che risolutivo. Nel finale lineare il ritratto dei personaggi e della trama risulta arricchito rispetto a quello di partenza. L’azione si arresta subito dopo il climax, non rimangono nodi da sciogliere e non vengono introdotte nuove figure, ambienti o vicende secondarie. Il risultato deve essere quello di una storia ridotta ad un conflitto essenziale fra gli elementi in gioco.


Se, invece, l’intento è quello di una soluzione meno esplosiva e concitata, ma più riflessiva e sfumata, meglio puntare ad un finale circolare.
Il finale aperto e quello in media res hanno in comune di lasciare in sospeso la storia come se ci fosse un seguito. Nel primo caso è una sensazione più sfumata che lascia al lettore la possibilità di riflettere su come pensa sia andata a finire la storia. Nel secondo caso invece si ha proprio una sospensione della narrazione intesa a stimolare l’acquisto del secondo tomo per vedere come la storia va a finire.


Il finale è la chiave di lettura della storia di qualunque tipo esso sia, e se l’autore ha svolto onestamente il suo lavoro, un finale degno di questo nome dovrebbe offrire al lettore un punto di vista che sovrasta la storia, da cui tutti gli elementi precedenti possono essere colti in retrospettiva come significative parti di un insieme.

Errori da evitare nello scrivere un finale


• Non risolvere le sottotrame e abbandonare i personaggi minori. Lasciare questioni risolte o dimenticarsi dei personaggi secondari (ossia personaggi che hanno avuto un impatto nella trama);
• Allungare il brodo. Il finale deve essere breve, coinciso. Un finale lunghissimo può annullare il climax;
• Non rispondere alla domanda principale. Ovvero lasciare irrisolte le domande del protagonista, o rispondere a un’altra domanda;
• Tradire il patto con il lettore, scrivendo un finale che non è coerente con l’incipit, lo svolgimento e la conclusione;
• Pensare che il problema sia il finale. Il finale dovrebbe venire un po’ in modo intuitivo, un po’ ragionando sul testo e climax. Se la conclusione non convince, potrebbe trattarsi di un problema che sta a monte: il Focus del romanzo non è chiaro, il conflitto del protagonista e il suo obiettivo sono confusi, ci sono errori logici nella trama, gli avvenimenti non sono concatenati in un rapporto causa effetto.
Il finale deve sorprendere il lettore ed essere l’unico possibile. la sua efficacia sta in relazione con gli avvenimenti precedenti e non si può quindi estrapolarlo dal contesto.

Alla prossima writer’s 💪