Non c’è alcuna differenza fra le dimensioni dello spazio e la dimensione del tempo se non per il fatto che attraverso questa si muove la nostra coscienza” Herbert George Wells

Tra le facoltà dell’autore vi è quella di stabilire il contesto temporale della sua opera letteraria. La traccia del tempo, insieme a quella dell’ambiente, è quanto di più caratterizzante ci sia per creare atmosfera, nonché per disporre le condizioni adatte allo svolgimento di una storia. Passato e futuro coincidono nel presente dell’immaginazione.

Il presente il passato e il futuro non sono che convenzioni umane per definire la dimensione che li contiene tutti e tre, e che raramente riusciamo ad afferrare nella sua globalità. Ma la mente umana contiene dentro di sé è un meccanismo per poter rivivere il passato nel presente e proiettare il presente nel futuro.

Nella mente avete la macchina del tempo

Nella realtà della mente l’esperienza del passato e quella del futuro coincidono nella dimensione dell’immaginazione. Tutto ciò che è immaginabile e essenzialmente “presente” come potenzialità dell’essere umano. Sta all’artista coglierne una vibrazione e rappresentarla nella sua opera.

I quattro elementi che fissano il tempo

Gli elementi relativi al tempo che tratteremo in questo articolo e nei prossimi, sono quattro, e come ogni altro strumento del mestiere fanno parte del bagaglio indispensabile di ogni scrittore: flashback e flashforward, tempi verbali e punteggiatura.

Il flashback

Che cos’è un flashback? È un termine che indica uno sguardo all’indietro verso una scena che si è svolta in precedenza, un balzo nel passato rispetto al presente narrativo. La funzione primaria di questo strumento è quella di dare al lettore delle informazioni, necessarie alla comprensione globale della storia, che non potrebbero accompagnare di pari passo la sequenza degli avvenimenti.

L’inconveniente della manipolazione del tempo sta nel fatto che il flusso narrativo viene interrotto e il lettore è distolto, sia pure momentaneamente, dallo svolgimento lineare dell’azione. Occorre quindi fare molta attenzione e limitare l’uso del flashback assicurandosi che sia particolarmente significativo è pertinente alla storia.

Al giorno d’oggi si tende a iniziare la storia in media res e quindi si rende necessario l’inserimento di un flashback per chiarire come personaggi sono arrivati al momento descritto nell’attacco. Perché il flashback entri veramente a far parte della narrazione bisogna inserirlo con tempismo, cioè quando il lettore possiede un numero sufficiente di elementi per essere incuriosito e volerne sapere di più sui personaggi, e su come essi sono giunti a quel momento.

Detto questo è quindi ovvio che conviene dosare i flashback lasciando che l’interesse del lettore cresca oppure usarlo per creare un salto di qualità, o un’intensificazione dell’interesse che già è stato suscitato.

Bene,per oggi è tutto! A domani writer’s!🖍️🖍️