Il ritmo della narrazione

Alternare passaggi in cui il tempo del racconto è più lento rispetto al tempo della storia e viceversa, permette all’autore di gestire e variare il ritmo della stessa. Se il vostro scopo è di dare al testo un ritmo incalzante, utilizzerete principalmente i sommari, mentre se volete dare al lettore più tempo per riflettere sugli avvenimenti del testo, userete rallentamenti e pause.


Per giocare con queste velocità alternata, bisognerà utilizzare in modo consapevole le sequenze. Difatti esistono sequenze dinamiche, che mettono in moto la narrazione e contribuiscono a farla procedere e sequenze statiche, che rallentano l’azione o la sospendono del tutto.


Le sequenze narrative che contengono sommari ed ellissi sono dinamiche e sono più veloci, raccontando anche lunghi periodi di tempo.


Le sequenze dialogiche corrispondono alle scene e il tempo che i personaggi impiegano nel parlarsi tra loro è lo stesso che il lettore impiega a leggere lo scambio di battute.


Le sequenze descrittive sono delle sequenze statiche in cui la storia non procede, ma il lettore può acquisire elementi importanti riguardo la caratterizzazione di ambienti e personaggi.


Infine le sequenze riflessive corrispondono alle pause, perché interrompono del tutto l’azione, per inserire i ragionamenti e le riflessioni dei personaggi o del narratore e in quel momento il tempo sembra essere sospeso.


Se volete scrivere un brano incalzante userete sequenze narrative con pochissimi dettagli descrittivi e brevi battute di dialogo che aiutino a creare una scena rapida, se, al contrario, volete bloccare l’azione in un punto critico e ritardarla nello svolgimento, potete utilizzare le sequenze descrittive riflessive. La decisione di mescolare gli elementi e come farlo è del tutto personale. Del resto un testo puramente descrittivo sarebbe di una noia mortale e un testo solo narrativo, senza descrizioni, sarebbe veramente povero e anche poco comprensibile. Un testo ben organizzato, quindi, è un testo dal ritmo vario, che contenga tutte e quattro le tipologie di sequenze e che giochi con i rapporti di velocità tra tempo della storia e tempo del racconto.


Con quest’ultimo articolo chiudiamo l’argomento sul tempo della narrazione. Felice di esservi stata d’aiuto, vi aspetto al prossimo argomento.

Buon inizio settimana writer’s!