Esistono personaggi talmente “classici” da costituire una fonte di ispirazione pressoché inesauribile. È il caso di Tosca : donna volitiva, impulsiva e passionale, idealista, fedele al suo amore fino alla morte, ma votata alla tragedia nello scontro contro la realtà.

La scrittrice cilena Isabelle Allende ha scelto questo tipo di personaggio per un suo racconto, contenuto in “Eva Luna racconta”, e appunto intitolato “Tosca”. Ma come mai questa autrice ha fatto questa scelta?

Intanto l’autrice trasla questa figura classica in chiave moderna, decidendo di mantenere intatta l’anima del personaggio femminile. Da questo contrasto tra classico e attuale, trae spunto per mostrarci una Tosca completamente diversa, che mette a nudo l’assurdità di un personaggio di altri tempi che si ostina a vivere al giorno d’oggi

Questa caratterizzazione permea tutto il racconto: la prima volta che si esibisce al piano, gli uomini di cui si innamora, il suo modo di vestire fuori tempo, e ciò crea un contrasto da cui questa donna emerge come vittima di sé stessa.

Questa storia, che in realtà si presta a essere toccante e drammatica, diventa però spiazzante per la scelta dell’autrice di narrare il tutto con sottile ironia, e dare così un taglio più leggero alla narrazione. Il risultato? Ogni persona idealista proverà un moto di immedesimazione molto forte per l’eroina. Provare per credere. Buona lettura!

Buona domenica writer’s ❤️