Il protagonista non è sempre forte e coraggioso, un supereroe; può trattarsi anche di un uomo normale, e niente affatto dotato in modo particolare. L’antieroe infatti, invece di mostrare grandi principi, forza, e le specifiche qualità per attraversare in modo straordinario o eccellente una storia, è ben altro, come suggerito dalla definizione stessa.

Egli rivela un atteggiamento passivo, da perdente, talvolta perfino emarginato. Più spesso di quanto si pensi, nello scenario odierno, la letteratura narra proprio di questo tipo di personaggio. Basta pensare all’Ulisse di James Joyce, o allo Zeno di Italo Svevo.

Si tratta di un tipo di personaggio a volte misero, in conflitto con se stesso e col mondo circostante, cui è inadeguato. Tuttavia, questa figura contraddittoria, non va vista necessariamente in modo negativo. Egli difatti, più dell’eroe classico, ha la capacità di attirare la simpatia e il “tifo” del lettore, anche se in un modo sorprendente, anticonformista.

Questo perché in esso ritroviamo le debolezze di una persona qualunque. Quando vince, e non sempre avviene, l’antieroe lo fa usando armi sottili come l’ironia e la provocazione; capovolge situazioni mettendo a profitto vizi e virtù comuni, e questo permette, in modo originale ma concreto, di dare una voce realistica alla narrativa moderna.

A livello tecnico, la figura dell’antieroe fa parte della branca della caratterizzazione del personaggio, ed esprime una funzione specifica nell’ambito della storia narrata e la sua evoluzione. Difatti egli può essere sia protagonista che antagonista, e incentivare in quest’ultimo ruolo il conflitto con l’eroe.

Non in ultima analisi, va valutato che nello scrivere ad esempio di un contrasto tra un eroe e un antieroe, avviene una affascinante mescolanza di ruoli, per cui il buono non è completamente e solamente un buono, e viceversa. Dare un taglio così complesso e articolato come personalità, darà vita a una storia che permette l’echeggiare di svariate sfaccettature psicologiche, che a mio avviso, sono un valore aggiunto molto importante.

Bene, spero che il mio articolo vi sia piaciuto, e se è così, sarei felice se lo condivideste, e mi aiutaste a farlo arrivare a qualche appassionato di scrittura creativa in più! Se volete, lasciate un commento, mi fa sempre piacere leggervi!

Buon venerdì writer’s!