Buongiorno writer’s, sapete che ho un debole per gli schemi chiari, che danno un’idea veloce e facilmente sviluppabile riguardo l’argomento trattato. Oggi ve ne riporto due che sono certa, nella loro differenza di punti di vista, vi faranno riflettere e vi saranno molto utili.

Sono di parte, amo da impazzire i dialoghi, quelli intensi, emozionali, in cui succede un intero mondo. Non voglio aggiungere altro riguardo la mia idea e il mio stile di scrittura. Non voglio parlare di me, ma scrivere accanto a voi. Veniamo quindi agli strumenti che possono aiutarvi a raccontare il vostro mondo interiore.

Le regole del dialogo secondo Elizabeth Bowen

Secondo questa scrittrice irlandese, (1899 – 1973), autrice di romanzi e racconti nella tradizione di Harry James e Virginia Woolf, tra cui “La casa di Parigi”, “Crepuscolo”, e “Un mondo d’amore”, ecco quali sono le principali funzioni che deve svolgere un dialogo in narrativa:

  • Avere l’obiettivo della coincisione;
  • Accrescere le conoscenze del lettore;
  • Eliminare gli scambi di routine presenti nella normale conversazione;
  • Suggerire un senso di spontaneità, ma eliminare la ripetitività del discorso vero;
  • Far progredire la storia;
  • Rivelare gli aspetti del carattere di chi parla, in modo diretto e indiretto;
  • Evidenziare le relazioni tra i personaggi.

Altresì, per rispondere a un’altra esigenza, ossia quella di trovare la propria identità stilistica, vi lascio un altro schema riassuntivo, realizzato da un altro autore. Questo schema riporta i principi di osservazione e imitazione dei dialoghi dal vero. Al di là dello schema sopra, ci sono autori che amano fare la loro ricerca personale in merito, e arrivare al loro modo di impostare i dialoghi.

Spieghiamoci chiaramente, le regole generali di Elizabeth Bowen, sono veramente valide, ma voi potreste provare il desiderio di vivere il vostro percorso, e questo per scrivere certamente con attenzione ai parametri strategici, ma… Con una cura particolare a ciò che voi recepite nei dialoghi, apertamente e tra le righe, e a ciò che volete comunicare.

Quindi, per voi, che cercate il vostro stile, la vostra voce unica e inimitabile, lascio questo sunto tecnico, che vi farà usare le vostre risorse in modo compatto e ottimizzato.

Jack Hodgins, romanziere e insegnante di scrittura creativa, ha indicato in questo breve elenco, quali sono i punti essenziali cui bisogna prestare attenzione se si vuole cogliere dal vivo la forza del dialogo.

  • Livello, tipo e ampiezza del lessico usato da una persona;
  • Tipo di espressione,(gergale, colloquiale, tecnico, ecc..);
  • Inflessione e accento;
  • Lunghezza delle frasi;
  • Ritmo e cadenza;
  • Espressioni usate più frequentemente;
  • Stati emotivi;
  • Gesti ed espressioni del viso;
  • Fino a che punto il discorso è esplicito, ed esprime ci che la persona vuole dire.

Bene writer’s, spero che questo possa tornarvi utile. Dedico questo articolo alla mia Wiky, e al suo splendido lavoro, pieno di amore, che ho sistemato proprio ieri pomeriggio.

Come sempre vi ringrazio del vostro apprezzamento e della vostra partecipazione. Del modo in cui sistematicamente e con generosità, condividete i miei articoli, per farli arrivare a persone che amano la scrittura creativa come me… E come voi.

Vi abbraccio, buon martedì writer’s! Vostra Tempesta.