Oltre il Silenzio” di Leila Senis

SINOSSI: Arina è una ragazza di provincia che lavora in una galleria d’arte nel centro di Minsk. La sua vita scorre tranquilla, finché per caso incontra Dave Gahan, il famoso cantante dei Depeche Mode, ed è subito intesa, desiderio, passione sfrenata. Dave è uno dei frontman più sexy del mondo; fa impazzire le donne con la sua voce profonda e le sue mosse sensuali e provocanti. Arina si ritrova improvvisamente proiettata in un mondo dorato, fatto di viaggi, concerti, backstage e alberghi di lusso, ma molto presto scoprirà che il cuore di Dave è impegnato e si ritroverà a fuggire da quel sogno per tornare alla sua vita di tutti i giorni. Ma le forze del destino sono imprevedibili e riserveranno ai due una serie di sorprese e colpi di scena che cambieranno la loro vita per sempre.

Leila Senis – Nota Biografica

Vissuta fino ai 29 anni in Sardegna ha deciso di trasferirsi
a Milano in cerca di lavoro; questa casualità le ha donato
la possibilità di riscoprire i suoi idoli musicali durante il loro
ultimo tour ed esserne folgorata e coinvolta a tal punto
da ispirarla per questo romanzo.

Leila Senis: L’intervista

Quando hai iniziato a scrivere?

Ho iniziato nel 2017, quando ho assistito al concerto che ha cambiato la mia vita: quello dei Depeche Mode il 27 giugno allo Stadio San Siro di Milano. Dopo il concerto mi sono sentita come se fossi stata travolta da un uragano, e una forza nuova mi è nata dentro. Nei giorni dopo il concerto ho cominciato a rispolverare tutta la loro discografia; le loro canzoni avevano accompagnato momenti importanti della mia vita, anche dolorosi, ma incominciavo a sentirmi irrequieta; leggere le loro biografie, comprare su Amazon la maglietta con la loro effigie, ascoltare la loro musica non mi bastava più. Fu allora che cominciai una ricerca affannosa, non sapevo neppure io cosa e navigando su Internet capitai in EFP, un sito di fan fiction. Non sapevo che fosse possibile scrivere storie su personaggi famosi, attori, cantanti, e trovai alcune storie scritte da fans sui Depeche Mode. Mi piacquero molto ma non era il genere di storia che avrei voluto leggere e di colpo mi chiesi se potevo essere proprio io a scriverne una. Non avevo la più pallida idea di cosa significasse progettare un romanzo, e da quel momento cominciai la mia prima, disastrosa stesura. Durante questo meraviglioso periodo ho assistito a 5 date del tour dei Depeche Mode, che ha contribuito a darmi una spinta fortissima per continuare a scrivere, e a ”vivere” in linea diretta con la protagonista del mio romanzo: Arina.

Quanto tempo dedichi alla scrittura?

In genere scrivo di notte, ma mi è capitato di scrivere o prendere appunti nei momenti più strampalati della giornata. In metropolitana, al supermercato, o in giro per la città. Mi è capitato di scrivere anche con la febbre, o anche durante una cena tra amici. Tuffavo la mano nella borsetta e afferravo i post-IT, che porto sempre con me per annotare idee e spunti.

Quanto ha influito il contesto sociale in cui sei cresciuta su quello di cui scrivi?

Sono figlia di genitori musicisti, mio padre ha suonato per 40 anni nell’orchestra di Cagliari e mia madre ha fatto parte del coro lirico. La musica mi ha sempre accompagnata sin da piccola, quindi penso che il contesto sociale abbia influito molto, anche se dall’adolescenza in poi i miei gusti musicali si sono avvicinati ad altri generi: amavo molto il rock, l’Heavy Metal e la musica elettronica. La musica mi ha poi avvicinata ad altre espressioni, mi sono iscritta al liceo artistico, che mi ha fatto conoscere la pittura, la storia dell’arte e la letteratura. Credo sia nato tutto da qui.

Quanto di te c’è in cui di cui scrivi?

Arina, la protagonista del mio romanzo è una ragazza semplice che insegue le sue passioni, proprio come me: ama la pittura e la scrittura, e sogna il grande amore. Un po’ come tutte noi, credo.

Come vivi l’inizio, quando il tuo libro nasce, e la fine?

Dopo aver scritto i primi capitoli avevo già ben chiaro il finale nella mia testa, ma non sapevo come arrivarci. Era come avessi davanti a me un gigantesco blocco di marmo e volessi realizzare una scultura. Scrivere facendo parlare la mia protagonista in prima persona era relativamente semplice, la difficoltà maggiore era calarmi negli altri personaggi, attori, ballerini, adolescenti, ricettatori di opere d’arte, e soprattutto far muovere sulle mie scene il gruppo dei Depeche Mode nel corso del tour, organizzazione, spostamenti, backstage. Per poter realizzare l’opera ho intervistato due ballerine, poi ci ho preso gusto. Ho intervistato altre persone che mi sono state molto utili per immaginare il carattere di Dave Gahan, fans che hanno vissuto l’emozione del backstage assieme ai Depeche Mode, emozioni e sensazioni di fans che come me hanno vissuto il brivido della transenna, era come se Arina fosse dentro di me, e io stessi raccontando le sue emozioni, è stata un’esperienza molto forte e vissuta sulla pelle.

Quanto ami leggere? Genere e autore preferito? Quanto influiscono le tue letture sul tuo stile come autore?

Soltanto dopo essermi diplomata credo di aver scoperto il vero piacere della lettura. Non c’erano più testi da analizzare, versioni in prosa da fare, e mi sono sentita libera di scegliere finalmente cosa leggere, fu così che per puro caso scoprii Jackie Collins. Le vicende di stelline del cinema senza scrupoli e uomini dello spettacolo cinici e calcolatori mi affascinava a tal punto che divoravo i suoi romanzi in poco tempo. Credo che il suo stile possa aver influenzato positivamente la mia scrittura. Un giorno mi piacerebbe tanto stringerle la mano e ringraziarla.

A chi hai fatto leggere per primo/a il tuo testo?

A mia madre. Abitiamo a 800 km l’una dall’altra, io sto a Milano, e lei in Sardegna e durante la stesura ci sentivamo tutte le sere al telefono. Lei in passato ha scritto una raccolta di racconti e delle poesie e mi è stata di grande aiuto accogliendo con molto entusiasmo la mia nuova passione per la scrittura. Questa esperienza ha avuto il magico potere di accorciare le distanze fra noi, facendoci sentire più vicine.

C’è qualcuno che vuoi ringraziare come sostegno della tua opera?

Mia madre per avermi supportato, incoraggiato amorevolmente e aver creduto in me.
Ringrazio mio marito Boris Cividini, per avermi supportato nei miei momenti difficili della stesura, e per i suoi suggerimenti.
Carmelo Massimo Tidona: il mio editor, per avermi aiutato a realizzare questo mio grande sogno, con pazienza, precisione e dedizione. Per avermi bacchettato e corretto delle incongruenze ed errori di sintassi e per aver assecondato i miei capricci di scrittrice.
Ringrazio Antonio Ricci per i suoi segreti sulla tecnica, per i suoi incoraggiamenti e le sue correzioni. Grazie a lui ho imparato tante cose che mi saranno utili anche in futuro.
Ringrazio le ballerine Francesca Mommo e Caterina Rago.
Ringrazio anche Michael Rigamonti, Roberto Altamura, Ivan Lavaccara Parolini, Marco Stefano Savino, Manuela De Martini, Natalia Kovalova, Aurelio Puggioni, Ivano Mingotti, Gianfranco Troso, Sara Anderlini, Simona Cirinei, Alessandra Bianco.

Progetti per il futuro?

Di questo romanzo sto scrivendo il seguito, il mio entusiasmo è sempre vivo, come un fuoco che non smette mai di crepitare. In questa nuova storia non mancheranno colpi di scena e sorprese, ma quando il secondo volume sarà terminato mi piacerebbe scrivere storie e creare nuovi personaggi con le mie mani e dargli vita, proprio come ho fatto con Arina, Dave, Martin e tutti gli altri.

La recensione

Quando mi approccio a uno scritto che viene da wattpad sono sempre piuttosto scettica. Amo molto leggere e non necessariamente libri di autori affermati. Tuttavia va detto che spesso in questa piattaforma non si trova tanta qualità, tante storie sicuramente sì ,ma per il resto…

“Oltre il silenzio”” di Leila Senis è stata una sorpresa. Ho trovato dei personaggi molto carismatici e dall’introspezione curata, delle situazioni descritte in maniera credibile e un buon intreccio. La storia non inizia in maniera particolarmente lenta, da giusto le informazioni che occorrono per incuriosire subito dopo il lettore. L’immagine iniziale è molto corrispondente all’idea generale che chiunque può avere di una Rockstar e tutto ciò che le gira intorno. Da lì poi scivola e questa sorta di intro basata sul luogo comune riguardo l’ambiente musicale, che poi si trasforma nella vita personale del protagonista a tutto tondo.

Sottolineo molto questo passaggio perché penso sia importantissimo per un autore riuscire a creare delle basi da cui far evolvere la storia. In questo particolare caso non si tratta solo di sospensione del reale, ma di un taglio originale, sobrio e ben strutturato.

Concludo la mia recensione dando giudizio positivo poiché personalmente ho apprezzato tanto questa Fanfiction. Complimenti Leila!