Punto di vista esterno – Narrazione in Seconda Persona

Il questo caso il focus è sulle spalle del narratore, che funge da cameraman, ma che si rivolge direttamente a un personaggio, o al lettore stesso.

Il testo è scritto usando la seconda persona (“tu”).

Si tratta di una scelta molto rara che è difficile reggere per testi lunghi.

Vantaggi della seconda persona:

  • ottieni un effetto particolare e inusuale;
  • puoi parlare direttamente con il tuo personaggio o con il lettore.

In genere la seconda persona è infatti usata con grande efficacia nei libri di non-fiction, manuali e saggi, in cui il narratore si rivolge direttamente al lettore per dargli delle informazioni.

Svantaggi della seconda persona:

  • è difficile mantenere questo punto di vista per testi lunghi
  • può risultare straniante per il lettore o, alla lunga, noioso.

Punto di vista esterno – Narrazione in Terza Persona Limitata o Soggettiva

Quando il punto di vista è esterno ai personaggi il testo è scritto in terza persona (“lui/lei”). Il focus è accanto a un personaggio e mostra ciò che succede dalla sua angolazione, senza tuttavia essere dentro la sua testa.

Sta a te decidere dove collocare il focus, quanto vicino o quanto distante porti rispetto a un personaggio.

Nel nostro esempio potresti quindi porre la cinepresa accanto al marito e raccontare quello che vede lui dalla sua posizione nella stanza, oppure accanto alla moglie, oppure ancora a equa distanza da entrambi, guardando ora l’uno ora l’altra.

Il narratore in terza persona ci racconta ciò che accade, come si comportano i personaggi, cosa dicono. Da ciò che ci viene raccontato noi lettori possiamo farci un’idea dei pensieri o delle emozioni dei personaggi stessi.

Vantaggi della terza persona soggettiva:

  • sei sufficientemente staccato dal personaggio per poter descrivere anche lui, per guardarlo da fuori;
  • puoi alternare i punti di vista di personaggi diversi, mettendoti di volta in volta accanto a ciascuno di loro.

L’unico svantaggio della terza persona soggettiva è che la possibilità di passare da un punto di vista di un personaggio a quello di un altro potrebbe generare confusione nel lettore, se il passaggio non è ben gestito.

Per questi motivi la terza persona soggettiva è il punto di vista più usato nella narrativa contemporanea.

Dedicato ad A.B.

Buona giornata writer’s!