Il compito più difficile è senz’altro quello di riprodurre la voce umana su carta. Ci sono scrittori che non amano il discorso diretto in maniera particolare, e altri che propendono molto per esso e ne fanno un uso anche eccessivo. In entrambi i casi si rischia di appesantire la narrazione, poiché il bilanciamento di queste, chiamiamole “modalità di espressione”, si può ottenere un risultato davvero autentico.

Ovviamente non esiste un unico modo di bilanciare scritto e parlato. Tutto dipende da un insieme di fattori, che poi andranno a delineare lo stile stesso dello scrittore.

Il discorso indiretto infatti ci permette di mostrare l’ambientazione, di introdurre i personaggi in un tempo da noi scelto, scandire il tempo stesso, di vedere le mostrare dei personaggi e tanto altro. In fin dei conti stiamo parlando del narratore, che guida per mano il lettore fino alla fine della storia.

Il discorso diretto invece, arricchisce ciò che mostriamo grazie al narratore, con un personaggio che esce a vivo mediante un dialogo ben fatto. Anche qui, per trovare il proprio stile è importante leggere molto e osservare le sfumature. Un dettaglio molto interessante è che spesso un dialogo che funziona molto bene in letteratura, non sempre corrisponde a una reale conversazione. Difatti è molto difficile riprodurre la ricchezza del parlato e delle sue sfumature con la parola scritta.

Oltre a leggere, è molto importante ascoltare la gente mentre parla. Il modo di porsi, di gesticolare, e gli intercalari preferiti che cadono durante il discorso. Da lì è possibile rendersi conto della grande elasticità che prende la lingua italiana nel parlato, e di conseguenza, capirne i meccanismi e riprodurli.

Un modo molto efficace di usare i dialoghi, è quello di contrapporre i protagonisti mediante un botta e risposta. Questo uso del discorso diretto identifica la capacità dell’autore di immedesimarsi in entrambi i protagonisti del dialogo, e al tempo stesso rimanere al di fuori senza giudicare nessuno di loro.

Domani vedremo le regole essenziali del dialogo. Buon inizio settimana writer’s!