Tanto per cominciare chiariamo che il modo di scrivere è soggettivo, quindi è lo scrittore che sceglie cosa, come, e perché.

Questo articolo vuole essere uno spunto per riflettere e scegliere in modo più consapevole. Ma non perdiamo tempo, entriamo nei dettagli, e vediamo le differenze tra una storia basata sul personaggio, e quella basata sulla trama.

Una storia con al centro il personaggio, avrà per obiettivo l’evoluzione dello stesso, da una condizione a un’altra, lungo tutto l’arco della narrazione (es. Harry Potter). Questa scelta permette una forte personificazione tra protagonista e lettore.

La storia in questo caso supporta il protagonista e permette, con tutto ciò che vi accade, di mettere in luce nuovi particolari della sua personalità, del suo passato e le sue debolezze. In questo caso quindi, la storia si muove secondo ciò che serve al personaggio per emergere.

Pro: la motivazione e la personalità del protagonista alimentano la trama. Mentre descrivi la personalità del personaggio, emergono tutti quei conflitti che potrebbero causargli maggior conflitto. Imparerai anche come reagisce alle situazioni, e come interagisce con se e gli altri. Tutto questo può aiutarti nel trasformare un’idea di trama, in qualcosa di più definito: conflitti pungenti e dialoghi realistici ad esempio. Quando si resta bloccati usando questa modalità, bisogna sempre ripartire dalla scheda personaggio.

Contro: alcuni aspetti del personaggio possono essere difficili da individuare, poiché non è semplice impostare cosi, su due piedi, la personalità del proprio protagonista, specie se non hai idea della direzione che deve prendere la trama, e li ti toccherà fare la spola tra scheda personaggio e storia.

Se la trama viene prima, è ovvio che metterà al centro una serie di avvenimenti che non hanno a che fare col protagonista, ma che lui comunque dovrà superare. Classico esempio di questa tipologia è “Sherlock Holmes”, o serie televisive come il “Dottor House”. In entrambi i casi la personalità del protagonista è estremamente delineata, anche se non ha particolari evoluzioni nell’arco della trama.

Inoltre, se anche il protagonista in questa modalità risulta molto veritiero, gli altri personaggi non hanno personalità o una storia particolarmente sviluppata. Difatti ogni puntata mostra degli eventi che mettono in difficoltà il vostro eroe, che è chiamato a risolvere le cose, e di solito attraverso metodi o intuizioni geniali. È questo il centro di questa modalità.

Pro: permette di selezionare personaggi perfetti per il lavoro. Conoscendo gli ambienti e gli eventi della trama, si ha un’idea di quali persone abitano quel mondo, come si comportano, e le loro esperienze quotidiane. In parole povere, mentre si crea la trama, si può comprendere chiaramente che tipo di personaggi servono per farla risaltare meglio.

Se la narrazione richiede qualcuno che sia qualificato bene in arti marziali, o che sia particolarmente scaltro, beh, già metà del lavoro dello sviluppo scheda personaggi è fatto!

Contro: il realismo dei personaggi può soffrirne. Bisogna fare attenzione a non lasciare che la peculiarità di una trama complessa, ci costringa a creare un personaggio non realistico, dato che allo sviluppo della trama a volte serve un mix di caratteristiche diverse.

D’altra parte, se non si riesce ad abbinare il personaggio alla trama, i lettori potrebbero finire per chiedersi: “Perché il protagonista dovrebbe fare una cosa del genere? Non è da lui!”

L’effetto insomma sarebbe identico a questa frase: “Io ho un gatto, ed è un bel gatto, solo che un giorno mentre studiavo, mi disturbò perché iniziò a parlarmi!” Vi ho strappato una risata? Bene!🤣

Tornando a noi, anche qui, quando non trovate un giusto equilibrio, sarete costretti a fare la spola tra storia e scheda personaggio, magari per cercare di risolvere delle caratteristiche del vostro protagonista molto dissonanti, aggiungendo un personaggio di supporto.

In conclusione, qualunque metodo si scelga, è sempre bene che nessuno dei due aspetti, ( trama e personaggio), oscuri l’altro. Meglio perdere un po’ di tempo in più nella progettazione, che ingarbugliarsi in una bozza ribelle.

Bene, anche per oggi è tutto! Spero vi sia piaciuto! Se volete, come al solito non esitate a scrivermi nei commenti, lo apprezzo sempre tantissimo!

A domani!😘